Viaggiando molto, mi son trovato spesso a operare in mobile, prevalentemente in V/UHF.
Non volendo “violentare” la mia auto con la perforazione della cappotta e installazione di un’antenna fissa, ho sempre utilizzato antenne a base magnetica.
Se da un lato questo tipo di antenna è pratico da installare e lascia la macchina esteticamente “pulita” quando non è montata, di contro presenta lo svantaggio del passaggio del cavo, che rimane pendente nell’abitacolo ed è di intralcio soprattutto quando non si è soli in auto.
Volendo trovare una soluzione più gradevole e meno precaria, mi son messo a pensare come poter sistemare le cose in maniera un po’ più professionale.
I requisiti della mia stazione mobile sono questi:

  1. Utilizzo di antenna a base magnetica;
  2. Passaggio dei cavi quanto meno possibile penzolante e a vista;
  3. Utilizzo del FT2-D e posizionamento stabile sul cruscotto, con display a vista;
  4. Installazione di un amplificatore lineare V/UHF attivabile tramite switch e installato non a vista;
  5. Ascolto dell’audio in ricezione tramite impianto radio dell’auto;
  6. Sistema “vivavoce” in trasmissione.

Di seguito faccio vedere punto per punto quali soluzione ho adottato.

1) La base magnetica è di diametro 20cm, quindi stabile e sicura anche oltre i 100Km/h. L’antenna che ho sempre utilizzato è la diamond NR770R:

Il cavo è stato tagliato a misura giusto per entrare nell’abitacolo e all’estremità è stato installato un connettore SMA maschio. Più avanti faccio vedere quale soluzione ho adottato per arrivare alla radio.

2) Come si vede in figura, per limitare il penzolamento dei cavi, un coassiale a bassa perdita è stato infilato nel percorso tratteggiato blu, dalla radio fino al montante lato guidatore. In quel punto un connettore SMA femmina rimane esposto, e questo purtroppo è inevitabile.

3) Per l’installazione stabile del FT2-D, ho usato una staffa metallica che si aggrappa alle alette delle bocchette di areazione dell’auto. E’una staffa un po’ particolare che acquistai online un po’ anni fa, ma di cui non riesco a trovare i riferimenti. Mi son sempre trovato molto bene e all’occorrenza si può togliere facilmente, perchè si regge con delle clips elastiche. Allo stesso tempo è stabile e ha sempre retto senza problemi un Kenwood TH-D72 e ora un FT-2D.

4) Il lineare che ho scelto è il seguente.

Ha il vantaggio di avere la selezione automatica della banda V/UHF tramite sensing a radiofrequeza, quindi l’ho installato lato passeggero come dalle immagini, già in posizione ON. L’accensione remota verrà fatta vedere successivamente

5) Per ascoltare l’audio tramite le casse della macchina, ho portato l’uscita audio del FT-2D all’ingresso ausiliario sul frontale della mia autoradio. La qualità ovviamente è ottima se comparata allo speaker della radio, che col rumore dell’auto diventa quasi inutilizzabile

6) Il sistema vivavoce è stata la parte più complessa del sistema. L’attivazione del PTT tramite VOX, sebbene sia disponibile sulla radio, non mi piace molto, anche perchè col rumore dell’auto è soggetta ad attivazioni non volute e la regolazione è delicata. Per avere le mani libere e non incorrere in sanzione (il codice della strada VIETA di guidare con microfoni in mano!) l’unica soluzione era uno switch a levetta di tipo “bistabile”, quindi senza ritorno automatico della posizione, installato quanto più possibile al volante, in modo da togliere la mano destra dal volante solo per un istante. La capsula microfonica ho pensato di installarla vicino al parasole lato guidatore, vicino al montante, in modo che la capsula fosse poco visibile ma allo stesso tempo riuscisse a raccogliere bene la voce. Nelle foto successive, ci sono i particolari della capsula.

Poi ho pensato che la capsula potesse essere utile anche per il vivavoce bluetooth che uso per il cellulare. Ho notato che la capsula microfonica dell’autoradio è di pessima qualità e raccoglie molto rumore e scricchiolii, e l’interlocutore sente molto male. Quindi ho pensato di condividere la stessa capsula microfonica tra vivavoce del FT-2D e vivavoce dell’autoradio, semplicemente aggiungendo uno switch che selezionasse l’uno o l’altro (l’utilizzo in contemporanea è praticamente impossibile).
Di seguto trovate lo schema generale che chiarisce meglio le interconnessioni del sistema.

Per quanto riguarda gli switch di accensione del lineare, del PTT e della selezione del MIC IN, ho installato degli switch in delle scatoline di plastica nera all’interno di un portaoggetti alto 1DIN. La foto di sotto chiarisce i dettagli.

Per agevolare l’attacco e lo stacco dei connettori SMA, che sono molto scomodi da avvitare e anche fragili, ho acquistato questo adattatore: Spectrum 8001-SM21-02 (datasheet qui sotto)

che permette di far diventare l’SMA come un Jack, grazie alle sue alette elastiche interne. Non è proprio a buon mercato, ma è di una comodità incredibile. Lo uso da anni e non dà ancora segni di cedimento, si regge ancora stabilmente. Questo connettore l’ho utilizzato sia sulla radio che all’attacco del coassiale sul montante.

In questo video, si vede quanto è veloce l’attacco e lo stacco:

Di seguito, infine un video che evidenzia come basti meno di un minuto per montare antenna e radio e iniziare a trasmettere:

Sperando di aver dato qualche spunto utile a qualche altro OM, saluto tutti gli OM “mobili” come me 🙂

73′

Alfredo IZ7BOJ